Progetto Educativo del Seminario

La Chiesa ritiene necessario per i futuri presbiteri un tempo di vita comune per stare con Gesù e con i fratelli nella consapevolezza della comune chiamata. È l’esperienza del seminario, il cui senso più profondo è vivere al seguito di Gesù Buon Pastore in un contesto di comunione fraterna, al modo degli apostoli, lasciandosi conformare e assimilare a lui, sotto la guida dello Spirito Santo, per essere mandati poi a raccogliere, pascere e ricondurre al Padre il suo gregge.

È questa l’autorevole indicazione del Concilio Vaticano II confermata dal Codice di diritto canonico e dal Sinodo dei Vescovi del 1990.
Dal confronto tra i Padri sinodali è emerso infatti che «l’istituzione del seminario maggiore, come luogo ottimo di formazione, è certamente da riaffermarsi quale normale spazio, anche materiale, di una vita comunitaria e gerarchica, anzi quale casa propria per la formazione dei candidati al sacerdozio, con superiori veramente consacrati a questo ufficio. Questa istituzione ha dato moltissimi frutti lungo i secoli e continua a darli in tutto il mondo».

Giovanni Paolo II ha recepito questa indicazione e l’ha riproposta nel quinto capitolo della Pastores dabo vobis, dove vengono illustrati in modo ampio e illuminante gli obiettivi, l’identità e la dinamica educativa del seminario maggiore.

dal documento “La formazione dei presbiteri nella Chiesa italiana (2006)”